GIOIA/PERSONE

Caterina Guzzanti: So sempre cosa farebbe Miss Italia

Caterina Guzzanti affronta l’intervista con lo spirito della condannata. Seduta immobile, tiene il giubbotto chiuso, le mani in tasca, il collo abbassato e ha un’espressione statica distante anni luce dalla comica più amata del momento, l’imitatrice di Maria Stella Gelmini nel duetto con Sarah Palin, l’anima della ragazza Facebook, Miss Italia, Orsetta Orsini Curva della Cisa (la bambina indemoniata). Tra i suoi personaggi, in questo momento, mi ricorda semmai l’assistente alla regia Arianna quando mette in riga Alessandro lo stagista, in Boris, la serie tv in onda su Fox.

Caterina, prometto che non le chiederò quanto è stata dura crescere all’ombra di Corrado e di Sabrina Guzzanti. (Un sussulto) “Oh, all’ombra de che? Vabbè, meno male.”

Vorrei sapere di lei, per esempio che scuola frequentava, quali cartoni animati le piacevano. (Alza le sopracciglia, mi guarda, abbozza un sorriso) “Andavo alla scuola montessoriana, come i miei fratelli. Poi quando tornavo a casa, mi spalmavo sul divano sparandomi tre ore di tv per provare ad essere una bambina normale. Guardavo Bim Bum Bam e i cartoni di Mila e Shiro, i robot giapponesi, Candy Candy.”

Lady Oscar? (Sorriso entusiasta) “Grande Lady Oscar! Un cartone animato di formazione sul bluff della vita. Costretta a fingersi maschio per essere come il padre la voleva. L’amavo tantissimo, avevo anche i fumetti. Mi ricordo ancora una scena in cui lei bacia Andrè e le si vede un seno.”

Com’era lei da piccola? (Riflette e sorride ironica). “Ero prepotente. Sono nata nel giorno di Pasqua, all’ora di pranzo. Non sopportavo di perdere in un gioco e se succedeva anziché piangere sbattevo la testa al muro, senza lacrime, per instillare negli altri il senso di colpa. Però pure strillavo, come quella volta che Corrado mi insegnò a giocare a poker e, barando, mi servì una scala reale. Ero così emozionata che non capì, ma quando me ne accorsi feci un gran casino.”

Ha avuto un’adolescenza trasgressiva? “No, molto normale, né droghe nè politica. Ho iniziato il quarto ginnasio e a marzo avevo già interrotto. Poi ho ripreso gli studi al Marymount (scuola internazionale ndr). Per il primo anno, in classe sono stata sempre e solo zitta. All’inizio del secondo, un giorno, all’improvviso ho iniziato a parlare perfettamente in inglese.”

Le sono mai piaciuti i vestiti rosa? “Scherziamo? Da adolescente mi piaceva Madonna, andavo in giro con i fuseaux sotto le gonne e i collant messi a maglietta. Da bambina amavo i gioielli, finti ovvio.”

Che cosa sognava di diventare da grande? “Veterinaria. Per anni ho raccattato gatti abbandonati per strada, li portavo in casa e li tenevo sotto il mio letto. A dieci anni ho avuto un cane a patto che me ne occupassi completamente, dal cibo alle cure, ed è stato un gesto di fiducia e di responsabilità che mi ha fatto crescere.”

Dai 19 ai 21 anni, dice di aver traccheggiato (perso tempo) tra le Università di Londra e Roma. Poi, all’improvviso, nel 1998 debutta al Pippo Chennedy Show su Rai Due, con Sabrina e Corrado. Senza preparazione alcuna? “Sì, è proprio così. Ero convinta che mai avrei potuto esibirmi davanti alle telecamere. Sabina e Corrado avevano capito prima di me che invece poteva funzionare. Dal canto mio, ho messo l’incoscienza”.

Forse loro due la conosceva per i suoi spettacoli casalinghi. “In casa abbiamo sempre avuto l’abitudine di teatralizzare anche le piccole faccende, a fare giochi di parole, inventarne di nuove, imitare gli altri”.

E’ molto legata a suo fratello. “Mio papà (il senatore e giornalista Paolo Guzzanti) è andato via da casa poco dopo la mia nascita. Corrado ha 11 anni più di me, è stata come una figura paterna, sempre presente, mai invasivo, mi ha aiutato a crescere.”

Bussano alla porta: “Si va al trucco”. Proseguiamo l’intervista durante la seduta che trasforma Caterina in Miss Italia. Per poter indossare la parrucca, le viene messa una orribile calza velata in testa che non scalfisce la bellezza del suo volto minuto.

Dà l’impressione di essere una secchiona sul lavoro. “No, semmai cialtrona, almeno nella preparazione. Durante le provo sono fiacca, ho bisogno dell’adrenalina da ultimo minuto per fare bene. Però, non ho mai vuoti di memoria, anche se ci sono imprevisti non mollo il mio personaggio e poi.. sì, è vero, sul lavoro sono severissima. Adesso, mi sto impegnando a studiare”.

Per un provino? “Sono scaramantica e non faccio i nomi, ma è per una parte cinematografica. Mi piace fare l’attrice. In questi giorni esce Feisbum (un istant movie sul social network) e voglio continuare. Il teatro mi stanca. Sono contenta di vedere Corrado tutte le sere, però che fatica.”

Come nascono i suoi personaggi? “Nel cazzeggio con chi capita sotto tiro. Ho sempre bisogno di avere qualcuno accanto quando scrivo, sono terrorizzata dal file bianco. Può essere una persona amica oppure gli autori in caso di trasmissioni televisive.”

C’ è un personaggio che ama più degli altri? “Mi piacciono tutti. Sono molto affezionata a Miss Italia, mi viene bene, divento la persona a cui mi ispiro, so sempre che cosa direbbe, come e in quale momento.”

Qual è la sua giornata tipo se non lavora? “Mi alzo tardi e vado a cavallo (Caterina è un’amazzone e ha un suo cavallo da 11 anni), poi pranzo da mamma. Nel pomeriggio, ancora con i vestiti da equitazione, vedo gli amici per fare due chiacchiere e giocare con la Wii. La mia passione è invitare a casa gruppi di persone che voglio bene tra di loro però sconosciuti e poi guardare come interagiscono. Io cucino grandi quantità di pasta con i sughi umbri che mi ha insegnato a fare mamma.”

Va al cinema? “Tantissimo e provo sempre a vedere i film in lingua originale”.

L’ultimo preferito? “The Wrestler.”

Ha un profilo su Facebook? “Si, ma lo uso solo con i miei veri amici e declino ogni altra richiesta rispondendo con un messaggio”.

E’ fidanzata? “Purtroppo, non ho il tempo di trovare un uomo e poi loro sono sempre più lagnosi, insicuri, quando inizi una storia sai già quali difetti la manderanno a monte. Che noia! Comunque ho già prenotato per la prossima estate a Favignana con un gruppo di amici. Così quando le altre partiranno con il fidanzato, io non rimarrò da sola”.

La piacciono i comizi di satira politica. “Sì e non li trovo scandalosi, anzi, persone come Beppe Grillo o mia sorella Sabrina danno informazioni che proprio perhé arrivano tra le risate non le dimentichi più.

Si sente libera di criticare i componenti della sua famiglia? “Tra me e me sempre. Di fronte al resto del mondo, li difenderò fino alla morte anche quando non sono perfettamente convinta”.

Farebbe l’imitazione di suo padre? “La faccio e rigorosamente alle sue spalle”.

Pronta per un botta e risposta? “E vai”.

Piatto preferito. “Filetto in crosta”.

La bevanda più buona. “Coca cola. Non lo posso dì, vero? Pare brutto? Che devo dì? Vino rosso? Vabbè, tutte e due, però non mischiati”.

Musica che ascolti. “Al momento Alessandro Mannarino a loop continuo”.

Come ti sposti “Sempre e solo con la mia macchina. Uso il motorino dal 15 luglio al 15 agosto.”

Virtù? “Animo leggero”.

Vizi? “Sono un po’ stronza, a volte.”

Caterina viene chiamata per fare le foto che vedete in questo servizio. Prima di andare via, è lei a farmi una domanda: “Ma interessa davvero a qualcuno che io nascondevo i gatti sotto il letto?” “Sì, Caterina a me interessa per esempio”. “Vabbè, allora mi fido.”

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