GIOIA/PERSONE

Emma Bonino: Sono la zia di tutti gli italiani

Emma Bonino entrò in Parlamento a 28 anni, portava gonne a fiori e zoccoli che risuonavano sui marmi. “Eravamo 60 donne e per noi non c’erano neanche i bagni”. I partiti incoraggiarono le signore ad occuparsi anche lì di famiglia, salute e sanità assegnandole alla Commissione Affari sociali: “il fatto grave fu che loro accettarono”. Emma invece non si accodò, scelse la Commissione Industria e il suo primo intervento in Aula fu una relazione di minoranza sui servizi segreti. Oggi Bonino ha 60 anni, è vicepresidente del Senato, indossa giacche eccentriche e comodi mocassini, ma l’animo della militante radicale più famosa conserva intatta la baldanza. Così, alla bisogna, le morbide calzature sono rimpiazzate dagli scarponi, perché Emma non teme di scalare neanche le montagne: “In Afghanistan portavamo le schede per votare sui monti più alti, con muli e cammelli”. Succedeva tre anni fa e Bonino guidava la delegazione degli osservatori europei per le elezioni nel paese. Se vi viene in mente un posto del mondo dove c’è la fame, la guerra o la tirannia, Emma c’è già stata (o ha intenzione di andare) e in quel luogo ha amici, nemici, relazioni con i governi e/o con i dissidenti. E’ stata Commissario europeo e Ministro per il Commercio internazionale, ha denunciato la violazione dei diritti politici a Cuba davanti Fidel Castro, è stata ricevuta dal Papa e dal Dalai Lama, nel mondo si batte (tra molto altro) contro le mine antiuomo, la pena di morte e le mutilazioni genitali femminili (vedi box), in Italia (tra molto altro) per il testamento biologico e contro la legge sulla procreazione assistita. Bonino ha conosciuto migliaia di persone e, altrettanti, di lei hanno memoria: “Ognuno che m’incontra dice: Emma, ti ricordi quella volta? Sono come una zia, sono la zia degli italiani”. Se oggi fosse una ragazza di vent’anni starebbe “forse in India o in Pakistan”, quando ventenne lo era, invece, era in America, “a vendere scarpe sulla Fifth Avenue, mentre preparavo la tesi sull’omicidio di Malcom X” (uno dei più importanti leader del popolo afroamericano ndr).

Barack Obama è come Malcom X? “Sono stata sempre hillariana e non ho mai condiviso gli entusiasmi messianici su Obama. E’ stato eletto Presidente dell’America, dunque perché lo accogliamo come fosse il salvatore dell’Europa, dell’Italia e pure del matrimonio che non va più bene?”

E’ stato bello vedere una campagna elettorale con due donne protagoniste e Michelle Obama che non ha mai avuto un ruolo decorativo. “Bellissimo. Anche se chi, come Sarah Palin, non mi piaceva affatto, era giusto che ci fosse, rappresenta una parte degli Stati Uniti che non possiamo ignorare”.

In Italia le signore della politica non fanno grandi passi in avanti. “Poco tempo fa, per radio, ho sentito Anna Finocchiaro che non escludeva di candidarsi alla segreteria del Partito Democratico. Mi è piaciuta. Si fa così.”

Così? “Ti proponi. Puoi non farcela, però hai provato. Invece in molte scelgono la cooptazione, lavorano nell’ombra sperando di essere notate e scelte. Si commette un errore e si crea un cattivo esempio, poi è facile diventare lamentose”.

Forse il partito radicale è diverso dagli altri. “Non creda. Anche lì ci sono i maschietti che vogliono fare i deputati. Noi però abbiamo sempre rifiutato di creare le organizzazioni femminili dove parcheggiare le donne.”

Chi è la prossima Emma Bonino? “Non so. Ci sono Antonella Casu, Maria Antonietta Coscioni, Rita Bernardini, Mina Welby e altre donne come Sabrina Gasparrini (sua assistente ndr) che crescono e si impongono”.

C’è pure Giulia Innocenzi, giovane, bella e bionda, che ha provato a farsi eleggere segretaria dei Giovani democratici, ma ha perso. La conosce? “Certo. E’ brava”.

Innocenzi ha fatto un provino per il Grande Fratello. Forse, sulla scia di Vladimir Luxuria, sperimenta la via politica del reality. “Al suo posto non andrei”.

Rinuncerebbe ad una platea sterminata… “Sarà che ho 60 anni, ma non vado in tv a preparare il risotto. Però una volta ballai in una trasmissione con Johnny Dorelli perché mi davano un minuto per l’appello alle iscrizione del partito. Mi vestirono come Wanda Osiris, fu terribile, ma servì moltissimo alla causa.”

In Parlamento esiste uno stile velina che alcune seguono. “Se la caratteristica della velina è il non saper fare, ci sono anche molti maschi politici incapaci. Non mi sento bigotta, non giudico le ragazze nude, mi secca però che sia l’unico modello. Una mattina ho accesso la tv e c’era una pubblicità con una signora praticamente in orgasmo multiplo perché usava un nuovo detersivo. Pazzesco, irreale. Ho organizzato un convegno con pubblicitari, autori tv, registi e ho chiesto loro perché dipingono così le donne.”

Che cosa le hanno risposto? “Lo fanno per pigrizia. Sono stati sinceri.”

Poco tempo fa, in un’intervista, lei si inventò di essere innamorata e fidanzata con un uomo più giovane. “Non l’ho premeditato. Ad un certo punto dell’incontro ero scocciata, non ne potevo più, il fotografo girava per casa, ero stanca e così m’è venuta su da sola la bugia.”

Dunque il fidanzato non c’è? “Magari ci fosse.”

Fu un colpo basso per noi sinceramente interessate al suo cotè romantico. Ha più sentito la giornalista? “No, forse dovrei farlo. Via, un giorno le scriverò un bigliettino.”

[Pubblicato su Gioia]

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...