GIOIA

L’infinita saggezza della trans Jessica

Jessica, 33 anni, transessuale, mulatta, brasiliana, è prostituta in Italia dal 1999. La incontro di sabato pomeriggio e insieme andiamo a fare shopping nel centro commerciale della città toscana dove vive malvolentieri da qualche mese: è andata via da Roma (“il mercato è inflazionato”) e sarebbe approdata a Napoli (“la piazza che ora tira di più, con tutti quei giovani banditi” ) se solo avesse avuto un contatto per affittare la casa. Jessica è castamente vestita di nero, pantaloni, dolcevita, scarpe da ginnastica e una fascia che le schiaccia il seno ma su di lei non si posa mai uno sguardo indifferente: in maggioranza le mogli torcono il muso, i mariti il collo, per guardare meglio: “Non lo fanno per curiosità, le trans oramai sono dappertutto, quello è solo desiderio”. Questa ragazza ha occhi bellissimi, capelli molto lunghi e un gran senso dell’ironia. Il corpo di Jessica è modellato dalla ginnastica e dalla chirurgia plastica, un intervento ai glutei e un altro al seno: “Ho chiesto la sesta misura, ma il chirurgo mi ha fatto una coppa alta e troppo attaccata al petto, un disastro. Ai maschi piace il seno grande e un po’ cascato, così possono giocarci a palla”. Lei non prende ormoni femminili che inibiscono l’erezione: “perderei i due terzi del mio lavoro”.

Quanti clienti riceve al giorno? “Fino allo scorso anno anche sette, dai quindici ai trenta minuti per ciascuno, tariffa di partenza duecento euro, ogni prestazione in più pagata in contanti sull’unghia”.

E oggi? “Sento pure io la crisi. Non contratto più al telefono, faccio venire il cliente a casa, osservo se è curato, guardo le scarpe, capisco quanto è benestante e stabilisco il prezzo. La tariffa di partenza è abbassata, prendo anche cinquanta euro. Però, si è allargata la clientela”.

In quale direzione? “Chiamano più coppie e soprattutto più donne. Ne rifiuto almeno una al giorno. Penso che vogliono venire con noi per capire che cosa trovano i loro uomini nelle trans.”

Accetta le coppie? “Sì, e chiedo molti soldi, anche mille euro, ma non mi piace, sono noiose e imbarazzanti.”

Perché? “Raramente le donne sono sincere voyeuse, quasi sempre lo fanno per accontentare il marito. Fossi in loro non accetterei mai una simile umiliazione”.

Che cosa le chiedono per prima cosa gli uomini quando la contattano? “Se posso fare sesso senza preservativo, poi se sono attiva e passiva, infine le misure del mio organo genitale. Io dico di sì a tutto ed esagero nelle proporzioni, poi quando arrivano qui impongo il preservativo per qualsiasi prestazione.”

Ai clienti piace cambiare? “Di solito se un uomo si trova bene, ritorna”.

Che cosa eccita un maschio nel suo letto? “Vedere fisicamente che pure io sono eccitata e non posso mentire come talvolta fanno le donne.”

Poi? “Compiere una trasgressione che li rassicura”.

In che senso? “Non sono una donna dunque non sentono di tradire la moglie o la fidanzata. Non ci sono genitali femminili di mezzo e questo esclude la procreazione, mentre in una coppia eterosessuale la possibilità è pur sempre presente. Infine siccome non sono del tutto un uomo non intacco la loro virilità. Però…”

Mi dica… “Alla fine del rapporto, chi è passivo per la prima volta, ma spesso anche i clienti affezionati, mi chiedono: secondo te sono gay? Il mio ruolo è dirgli che no, non sono omosessuali, sono machi, super machi e per questo li desidero moltissimo.”

E lo pensa davvero? “Tutti abbiamo un desiderio omosessuale, le femmine hanno molti modi per esprimerlo anche indirettamente le amicizie forti o i gesti affettuosi. I maschi non hanno questa fortuna e magari lo tirano fuori con me. Comunque di solito chi desidera essere passivo con una trans, lo ha già provato con gli uomini, almeno una volta.”

Noi donne ci chiediamo: che cosa faranno a letto queste ragazze per piacere tanto agli uomini? “Noi siamo maschi e sappiamo che cosa fa godere un uomo. Siamo le più brave nel sesso orale, la prestazione più richiesta in assoluto, almeno fino a poco tempo fa.”

E oggi? “E’ una delle tante. Chi va con una trans, anche se si presenta come attivo, almeno al prima volta, dopo un po’…”

Le chiede di provare? “Eh si, cominciano per curiosità e poi diventa un vizio.”

Gli uomini sono imbarazzati quando le chiedono il sesso passivo? “Raramente: mi pagano e sono lì per fare quello che vogliono. Soprattutto siamo maschi entrambi, c’è confidenza, mi chiedono prestazioni che non chiederebbero neanche a una prostituta, figurarsi alla moglie.”

Perché un suo cliente che magari ha una buona relazione sessuale con la moglie, viene da lei a realizzare le più intime fantasie? Penso sia una questione di potere. Spesso gli uomini mi chiedono di essere schiaffeggiati, calpestati, ma anche solo di essere penetrati e le vivono come fantasie di denigrazione. Mi dicono non potrebbero comandare in casa, sentirsi in una posizione forte con la moglie se facessero questi giochi insieme. Con me il loro desiderio, anche il più oscuro o sfrenato, ha un inizio, una fine e nessuna conseguenza.”

Chissà magari le moglie non offrono ai mariti le loro fantasie perché temono un giudizio. “Forse sì, oppure sono bigotte, o semplicemente non ne hanno voglia. Dopo aver lavorato otto ore in ufficio, portato i bambini al parco e preparato una cena non è facile desiderare pure di fare sesso estremo. La trans è sempre allegra perché ha scelto la sua identità, essere disponibile e senza problemi è il mio ruolo.”

I suoi clienti le sembrano maschi problematici? “Certo, chi viene da me ha un problema con la sua sessualità, altrimenti si fidanzerebbero con una trans, invece di pagarla.”

Allora è vero che siete competitive con le donne. “Semmai è il contrario. Secondo me l’esplosione della chirurgia plastica tra le femmine nasce dal desiderio di somigliare alle trans. Molte signore hanno un seno più esagerato del mio. Bene, mi fa piacere, cosi’ passo inosservata al supermercato.”

Chi fa sesso con lei continua anche a farlo volentieri con la sua fidanzata/moglie? “Quanto volentieri non lo so, però la trans non è sostitutiva delle donne, è un piacere in più. Non potrebbero essere altrimenti, non nascerebbero più i bambini. Invece spesso i mie clienti sono giovani sposi desiderosi di diventare padri.”

Lei ha clienti famosi? “Sì, ma non farei mai i nomi né un filmino. Ho il senso del segreto professionale, io. Però siccome non mi prostituisco per strada me ne sono capitati pochi.”

Non capisco. “I personaggi pubblici preferiscono scegliere le trans per strada perché sanno che di giorno dormono, non guardano la tv, spesso sono le persone ignoranti, non sanno leggere e loro, gli italiani famosi, si sentono al sicuro”.

 

[Pubblicato su Gioia]

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