GIOIA/PERSONE

Franco Frattini: Silvio, ricordi quando tu, Vladimir e io

Erano insieme a casa Berlusconi e guardavano i fuochi d’artificio. Quando un razzo esplose per errore ai loro piedi, Putin rimase immbile. Il nostro Ministro degli Esteri (che la fidanzata Chantal Sciuto definisce “uomo rispettoso e tradizionalista”) invece…

Il Ministro per gli Esteri Franco Frattini ha una composta pettinatura con riga a sinistra, usa il fazzoletto di stoffa per asciugare la fronte e porta ai piedi solo classiche scarpe Alden comprate “a New York, sulla Fifth Avenue”, particolare di eleganza cui tiene molto. Però è pure maestro di sci, al mattino fa venti minuti di ginnastica sul Mini-step mentre guarda i tg, e ha aperto una pagina su Facebook, anche se non ha tempo per navigare: gli assistenti gli recapitano il messaggio su carta, lui scrive la risposta a matita e loro ricopiano per il web. A Frattini piace la definizione di “rispettoso e tradizionalista” che ne ha fatto la sua modernissima fidanzata, Chantal Sciuto, la bella e esperta dermatologa che non perde sex appeal neanche quando spiega in tv gli effetti benefici di una maschera al cavolo contro la fuoriuscita del sebo. Il ministro, che fu ragazzo contestatore degli anni Settanta ed è passato tra i comunisti de il manifesto, da tempo ha i suoi valori in “Dio, patria, famiglia e rispetto della legalità”, pensa che le proteste studentesche “vanno ascoltate e mai represse se non sono violente”, considerando tra le violenze “il blocco della lezioni che impedisce di studiare a chi vuol farlo”. Frattini va fiero dello “stile personale di simpatia e serietà” che ha L’Italia nel mondo, “ci fa contare assai più di quello che dicono i numeri del nostro Pil”, e non è imbarazzato dalle intemperanze di Silvio Berlusconi, anzi, forse lo invidia un po’: “Se avessi fatto io cucù ad Angela Merkel accadeva il finimondo, invece lei lo ha abbracciato”. il Ministro dice che Berlusconi “anche così ha conquistato relazioni personali importanti”, canali privilegiati nei momenti di crisi, ma pure in situazioni di relax. Vladimir Putin, per esempio, quando è in Italia va a casa di Berlusconi, a fine cena guardano insieme i fuochi d’artificio previsti in suo onore, e “una volta che un razzo esploso male cadde ai nostri piedi, io feci un balzo all’indietro, ma Putin rimase immobile”. Alla Farnesina ci tengono ad un’immagine della politica estera dal volto umano, dunque il Ministro Frattini è orgoglioso dei soldati in missione di pace ma pure dell’operazione restauro del museo di Baghdad: “portiamo la nostra cultura e le nostre capacità nel mondo”. Sui pesanti tagli ai fondi per la cooperazione italiana (il 56 per cento, denunciano le Ong), risponde che “non saranno così alti” e, in ogni caso, preferisce “non firmare assegni in bianco alle grandi organizzazioni, disperdere i fondi in burocrazie, ma puntare a costruire un ospedale dove si rimettono le gambe ai bambini mutilati o un pozzo di acqua, posti dove porto la bandiera italiana”. E lo afferma senza celare un alto senso della dignità patria.

Le piace la scelta Hillary Clinton, Segretario di Stato? La sua nomina ha avuto molte critiche, però sembra un gesto opportuno e pure galante. “E’ una mossa politica strategica per saldare le anime del partito democratico, non certo il ramoscello di pace offerto allo sconfitto”.

Con Condoleeza Rice, lei aveva un ottimo rapporto, lo avrà anche con la signora Clinton? “Sono sicuro di sì. Con Condi c’è anche un’amicizia personale che continua, come pure con Colin Powell (ex Segretario di stato ndr).”

Se Hillary fosse in Italia, dove la porterebbe a cena? “A Roma, alla Terrazza dell’Eden, per conversare piacevolmente e guardare un panorama unico.”

Alcuni pensatori sostengono che la crisi politica e economica ridimensionerà il ruolo internazionale degli Stati Uniti. Proprio ora che Obama rilancia il mito americano. “L’America è un Paese straordinario dove succedono cose impensabili altrove. L’elezione di Obama è un esempio. Dal canto mio, sottoscrivo il mito americano, anzi mi definisco “amerikano”, senza voler togliere a Francesco Cossiga, il primato del primo amerikano con la kappa”.

Quali sono le tre proposte più importanti che farà l’Italia il prossimo anno con la Presidenza del G8? “Associare in maniera flessibile al gruppo dei Grandi, sul piano politico e economico, i paesi emergenti come Cina, India, Brasile, ma pure Egitto o Sudafrica e mediare con loro sulla riduzione globale delle emissioni nocive. Sa che il Presidente Berlusconi è l’unico leader mondiale che abbia mai guidato tre G8?”.

Con la promessa di voler vivere fino a 120 anni, forse sono solo i primi tre… “Eh si, fa sul serio. Ha finanziato gli studi della clinica che se ne occupa. Anche io ho prenotato un posto per quando sarà necessario.”

Al momento la vedo in forma. Nel tempo libero va in montagna a sciare e pure a passeggiare in cerca di funghi con Isidoro Gottardo, deputato di An. Parlate di politica? “Mai. Isidoro è più bravo di me, dunque deve stare attento. E poi a cercare funghi si va in silenzio per non spaventare gli animali. Io amo moltissimo gli animali.”

Ne tiene in casa? “Una gatta di nome Tea”.

Ministro dai suoi denti bianchi e dalla pelle liscia deduco che lei non ha vizi. Non beve, non fuma, non prende il caffè… “Uno al giorno”.

Insomma, non fa niente. “Eh no, dopo il “non fa niente” chiedo che siano messi puntini di sospensione….”.

Bene, si diverte anche lei. Anche se, appena può va a letto presto. “Sì.”

E infatti si tiene benissimo. Le consegno la Palma di Bello del Governo Berlusconi. “Per carità, che cosa dice? Poi gli altri sono indiviosi”.

Gli altri ministri, intende? “(nessuna risposta)”

Ministro, arrossisce, si agita sulla sedia (e poi alza gli occhi al cielo congiungendoli sul naso).

Non sarà timido? “Sì, sono timidissimo, per favore cambiamo argomento”.

Da maggio è nei primi tre posti per fiducia e gradimento dei ministri. Potrebbe essere lei il successore di Berlusconi alla guida del Pdl? “Al momento c’è un solo leader scelto dagli elettori che è Berlusconi e, quando non va personalmente sul posto, il partito va male, come è accaduto di recente in Trentino. Io sono un uomo delle istituzioni, però studio e imparo come si intercetta il sentire delle persone. Pensi che quando il Presidente entrò in politica dissero che Forza Italia era un partito di plastica e invece siamo qui. Sfido io a qualcuno dimostrare che io o Giulio Tremonti siamo di plastica”.

{Pubblicato su Gioia]

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