GIOIA/SESSO&SENTIMENTO

L’amore al sesto mese (e oltre)

Con la produzione di biancheria intima deliziosa, anche l’ultimo tabù è sdoganato. La donna incinta non solo è sexy, ma prova desiderio. Il che è una buona notizia anche per il bambino. Perché un orgasmo della mamma culla il bebè nel pancione

La narrazione diffusa che vuole le donne incinte tristi, dimesse, con le caviglie gonfie, le nausee e sempre di cattivo umore va considerata un’eccezione, dunque come tale conferma la regola. Non si tratta di mentire o minimizzare, ma di privilegiare l’ottimismo, mettersi di buonumore, farsi forti. Anche sul sesso.

Durante i nove mesi, ciascuna donna sperimenta momenti di stanchezza, calo del desiderio, voglia di solitudine, ma in una gravidanza fisiologica (la stragrande maggioranza dei casi) di solito la voglia di fare l’amore cresce. «Aumenta la produzione degli estrogeni che sono gli ormoni della morbidezza, la futura mamma diventa tenera nell’anima e nel corpo», conferma Tiziana Catanzani, educatrice perinatale in Umbria. «Questo è l’unico periodo della vita fertile in cui non servono precauzioni anticoncezionali. Dunque spazio alla fantasia senza alcuna preoccupazione».

Ogni donna incinta ha il suo ginecologo e/o ostetrica e dunque saprà in qualsiasi momento se ci sono controindicazioni ai rapporti sessuali. A noi, invece, spetta il compito di informarvi che anche l’ultimo tabù è stato sdoganato con la creazione di biancheria intima deliziosa: essere sexy anche con il pancione è bello e possibile (vedi il sito http://www.mamere.com.au, per esempio).

Ancora Catanzani: «Sfatiamo altri falsi miti: usare la tinta per capelli, spalmarsi le creme, mettere qualche centimetro di tacco si può». E i maschi? Sono complici delle loro donne in questo desiderio di mantenersi belle e sessualmente attive anche durante l’attesa? Leggendo in rete, frequentando i corsi preparto, chiacchierando con le amiche si scopre che spesso gli uomini, tra battute e reticenze, sono i più timorosi nella coppia: «Ho paura di fare male al bambino durante la penetrazione», «Mi sento osservato», «La vedo come fosse una madonna», sono alcuni dei commenti. Però, vale anche per gli uomini la saggia idea di privilegiare la versione ottimista e sono in tanti a vedere la propria donna bellissima «con tutti quei chili in più», «ancor più desiderabile con la pancia piena».

Rachele Mimi Sagramoso ha 32 anni, è ostetrica e mamma di tre bambini, tra le fondatrici dell’associazione “Abbracciami” (Viareggio) dedicata alla creazione di una cultura serena su gravidanza, parto e crescita dei bambini. Dice Rachele l’ostetrica: «Molte donne, educate al silenzio sulla sessualità, tacciono ancor di più in gravidanza perché secondo un pregiudizio ancora diffuso questo periodo non contempla i piaceri della carne. Spesso le coppie non hanno il coraggio di parlarne con il ginecologo. Così nei corsi preparto, ne parlo io. Parto dall’anatomia del corpo, per l’esattezza dal collo dell’utero che è percepito come l’oracolo dell’andamento della gravidanza. Siccome, durante le visite, alcuni ginecologi non sono delicati, le donne hanno perdite di sangue. Ciò fa pensare loro che il collo dell’utero non debba essere sfiorato, il messaggio è trasmesso al partner che non sfiora la sua donna, nonostante il desiderio. Spiego invece che le sensazioni di affetto e passione anche durante la gravidanza possono essere vissute con intensità: un orgasmo provato dalla mamma culla ancor di più il bambino nel suo grembo. Dopo le prime esitazioni, le donne perdono l’inibizione e gli uomini tirano un sospiro di sollievo».

Fare l’amore durante la gravidanza è parte della relazione sessuale con il proprio partner, dunque le disarmonie possono acuirsi così come le intese esaltarsi: l’unico consiglio è parlarne sempre con lui. E mai sentirsi in colpa né perché si ha tanta voglia né perché se ne ha poca. In gravidanza, tutto è normale fino a prova contraria. Racconta Marialaura, 48 anni, bolognese, storica dell’arte, mamma di due bambine (6 e 3 anni): «Il mio ricordo è che fare sesso col pancione è bello ed era importante farlo perché significava mantenere una parte di me, del partner e del rapporto fuori dall’esperienza procreativa. Un momento solo nostro. La gravidanza procedeva regolarmente, e io mi sentivo una supereroina, avevo una forza fisica pazzesca».

Avere una buona vita intima durante la gravidanza aiuta a riprendersi la vitalità sessuale anche dopo la nascita. Spesso, purtroppo, il parto è per la madre un’esperienza dolorosa, dunque ricostruire una confidenza con il proprio corpo richiede determinazione. Dice Milena, 40 anni, avvocato civilista, torinese, madre di due figli avuti da due uomini diversi: «Dopo la nascita del secondo, mi sentivo enorme, ma il bambino era arrivato nella fase iniziale dell’innamoramento, facevamo moltissimo sesso fantasticando della nostra futura vita, così riprendermi il corpo che mi piaceva è stato un impegno di cui ero contenta». E a distanza di tre anni dalla seconda gravidanza, riflette: «La creatura che dorme lì nella culla ti ricorda che fare l’amore non è più e solo un esercizio spensierato, ma un gesto con precise conseguenze, la nascita di un figlio toglie innocenza alla relazione, però aggiunge complicità. Ed è da lì che bisogna ripartire ogni giorno per costruirsi un pezzetto di felicità».

[Pubblicato su Gioia]

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