BELLEZZE

Più dolce l’attesa. La riflessologia plantare per trovare un po’ di sollievo nelle ore che precedono il parto. Yoga Journal 06/2011

Il travaglio del parto facilitato da uno speciale massaggio ai piedi della madre, la fatica di far nascere è addolcita, riducendo il dolore e aumentando la consapevo­lezza. Un uso ottimale delle energie fisiche ed emotive sostiene lo sfor­zo del bambino. È un buon modo per venire al mondo e succede al­l’ospedale Santo Spirito di Ro­ma dove viene applicato il Sat Guru Charan, una tecnica di riflessologia plantare fondata da Hari Simran Singh Khalsa sulla base degli insegnamenti di Yogi Bhajan.

In prima persona

Chantal Vallanti, madre di tre figli, infermiera e naturopata è una delle venti donne che ad oggi, nell’ospedale romano, ha sperimentato la riflessologia yogica. «Dopo un’intera notte di doglie e non poten­do usare l’anestesia epidurale – racconta – avevo paura di non farce­la. Il massaggio, invece, mi ha fatto sentire forte e centrata, ho potuto dare le spinte giuste e mettere al mondo mia figlia nel modo in cui volevo: grazie al Sat Guru Charan ho evitato il parto cesareo». A eseguire la tecnica di riflessologia è stata il medico anestesista Valeria Spinelli che di formazione è anche agopuntore. Su sua iniziativa, presso la Scuola Medica Ospedaliera, è stato attivato il primo corso di formazione in “Rifles­sologia plantare per travaglio” cui hanno partecipato in 40 tra medici, ostetriche, infermieri e fisioterapisti provenienti da ogni parte d’Italia e che, a loro volta, adesso applicano il sapere acquisito in altri ospedali e cliniche. Antonella Rossetti, ostetrica dell’Aurelia Ho­spital di Roma, per esempio, lo ha fatto subito dopo. «Un travaglio di secondo figlio, faticoso e bloccato, senza controllo alcuno della respirazione. Con il massaggio la donna si è addormentata. Dopo un’ora, le contrazioni sono ripartite e siamo arrivate al parto».

I segni del corpo

La tecnica ispirata da Yogi Bhajan è basata su due mappe fornite dal Maestro: la prima descrive gli aspetti fisici e fisiologici del­l’essere umano ed è simile alle piante della riflessologia classica; la seconda quelli psi­coemotivi e relazionali tra corpo, mente e anima, ed è un elemento unico. Il Sat Guru Charan si applica a qualunque squilibrio fisico, emotivo, spirituale e ben si presta allo speciale momento della nascita. «Nella parte finale della gravidanza, ma soprattut­to durante il travaglio – dice Hari Simran – la madre vive con la massima intensità emotiva e fisica il suo aspetto creativo femminile. Noi sosteniamo il più possibile la sua percezione pur con una diminuzione ef­ficace del dolore: il Sat Guru Charan genera un rilassamen­to consistente che permette di partecipare attivamente al parto».

In emergenza

I migliori risultati, però, si ottengono se già durante la gravidanza la paziente ha ricevuto alcuni trattamenti. Anche se la scommessa di Valeria Spinelli però, è usare la tecnica anche nelle situazioni di emergenza: quando l’epidurale non è possibile, le donne sono stanche, im­paurite e spesso fuori di sé. In questi momenti, creando un rapporto di fi­ducia con la partoriente, Spinelli offre il massaggio che, tranne in un caso, è sempre stato accettato e ha dato risul­tati positivi.

Passo dopo passo

Il Sat Guru Charan in travaglio, ma anche in gravi­danza, prevede per i primi 20 minuti un massaggio di scorrimento con olio sui piedi che rilassa e stimola la circolazione. Segue il trattamento psicoposturale che, per altri venti minuti, lavora sul diaframma e sulla colonna vertebrale. Infine, nella terza parte, dai tempi più brevi, il terapeuta individua i punti del piede su cui lavorare: «Questa è la parte intuitiva della sequenza, il momento creativo di chi la esegue», sostiene Hari Simran. Il massaggio richiede ai terapeuti la capacità di entrare e mantenersi in uno stato meditativo: chi frequenta il corso impara esercizi di yoga e tecniche di meditazione che giovano anche al proprio personale benessere.

Il guru

Hari Simran Singh Khalsa ha incontrato Yogi Bhajan a 18 anni. Dopo aver appreso ogni insegnamento, ha creato la tecnica del Sat Guru Charan. Padre di due figli, ha 51 anni e insegna yoga kundalini a Roma presso il centro Kundalini Yoga Sangat in Via Val di Lanzo, 85 di cui è fondatore e dove ha sede anche la scuola di Sat Guru Charan (www.yogasangat.it)

Dove imparare

Il corso previsto nell’ambito del Programma Nazionale di Edu­cazione Continua in Medicina (E.C.M), disposto dal Ministero della Salute, rilascia crediti for­mativi ed è stato aperto da Vin­cenzo Scotto Palumbo, direttore dell’Unità operativa complessa di ostetricia e ginecologia. Gli insegnanti sono Valeria Spinel­li e Hari Simran Singh Khalsa, fondatore del Sat Guru Charan. Per imparare la tecnica del Sat Guru Charan non serve essere esperti né di riflessologia né di meditazione. Il primo livello dura 55 ore, il secondo richiede otto incontri, il terzo forma un tera­peuta in grado di auto sostenersi e lo prepara, dopo uno specifico corso, per diventare a sua volta un formatore. Info: Veronica Armeni tel. 328/4847268

[Pubblicato su yogajournal.it]

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