FULMINI

“Il piacere è low cost?”: Elisabetta Ambrosi. VanityFair.it 11/2011

“Il piacere è low cost?”: Elisabetta Ambrosi su VanityFair.it

«Godere conviene: rende molto, costa zero». È lo slogan della giornalista Alessandra Di Pietro, lanciato in un godibile libretto rosa confetto, dal titolo inequivocabile «Godete!». Dove si parla soprattutto del piacere delle donne, quello vero, libero, senza depilazioni del corpo e rasature del cuore.

Il piacere non costa nulla? Sarebbe banale dirlo. A parte investimenti in vestiti, maquillage, viaggi, cene e dopocena, c’è il costo emotivo. Penso all’immane fatica che comporta 1) arrivare a sapere ciò che si desidera 2) intercettare un’altra persona nel momento in cui lo si sa 3) interagire per capire se anche l’altro/a vive lo stesso desiderio 4) trovare tempi e spazi che siano in armonia questo incrocio di desideri 5) gestire lo svolgersi del desiderio perché non finisca prematuramente.

Il piacere magari si costruisce con fatica. Ma amare in sé è ancora gratis

Il piacere si costruisce, lentamente, con fatica, con intelligenza, con tenacia, e con qualche soldo. Non è vero per nessuno, neanche per gli adolescenti, che oplà, arriva Cupido, e il gioco è fatto. Bisogna vincere paure, resistenze, goffaggini, incomunicabilità di vario tipo, difficoltà pratiche di ogni genere (tra cui, anche, le tasche al verde).

Eppure, oggi che ogni mossa della vita è una sequenza di cash or credit, oggi che per qualsiasi obiettivo bisogna fare un versamento, forse l’autrice di «Godete!» ha ragione: fare l’amore resta comunque un atto che chiunque può fare quando vuole, ricco o povero, perché in sé non costa nulla. Anzi l’orgasmo è ancora più democratico. E anticapitalista: in fondo, non gliene frega proprio nulla di come sei vestito, sei c’hai la borsa firmata, ma solo se la spinta vitale che porta con sé incontra la tua.

Anche se non avete i buoni pasto, nessuno può impedirvi di amare tre volte al giorno. Fatelo, mentre lo spread schizza, le borse crollano. Il corpo, che ci è stato donato gratis da qualcun altro tanti anni fa, ha mille bisogni, per molti dei quali serve denaro. Ma non per tutti (però lo sapete che in altri paesi i preservativi li distribuiscono gratis e c’è anche un’applicazione dell’Iphone per localizzare i distributori?).

(Nella foto Venere degli stracci, di Michelangelo Pistoletto. Per sapere di più sull’arte povera visitate il suo straordinario laboratorio “Città dell’arte“)

Elisabetta Ambrosi
SexAnd(the)Stress, 22/11/11

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