FULMINI

C’ è (un po’ di) pace se c’è c’è giustizia

Una delle buone notizie del rapporto di Amnesty international nel 2011 riguarda Mumia Abu Jamal, 58 anni, giornalista e attivista condannato alla pena di morte nel 1982 per aver ucciso un anno prima a Philadelphia l’agente di polizia Daniel Faulkner e diventata un simbolo internazionale della battaglia infinita contro la pena di morte.

Il 7 dicembre l’ufficio del procuratore distrettuale di Philadelphia ha rinunciato a presentare l’ennesimo ricorso per ottenere l’esecuzione di Mumia.

L’ex pantera nera si è sempre dichiarato innocente e ha combattuto senza requie contro un’ingiustizia razzista che attraverso lui colpiva tutta la comunità afroamericana di Philadelphia. La sua battaglia è diventata la campagna internazionale “Free Mumia” condotta insieme ad associazioni come Amnesty International e a tante persone che’hanno sostenuto il movimento.

Grazie anche a loro Abu-Jamal, nato come Wesley Cook, non è più un dead man walking anche se rimarrà in prigione tutta la vita.

Negli anni 90, il giornalista Edgardo Pellegrini schierò il settimanale Avvenimenti con cui lavoravo nella battaglia a favore di Mumia.
Edgardo (morto nel 98)mi ha insegnato a non usare  la parola giustiziato trattando di pena di morte, bensì ucciso oppure assassinato. Le parole portano un peso e un significato.

Sempre grata.

Annunci

One thought on “C’ è (un po’ di) pace se c’è c’è giustizia

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...