GIOIA/GIOIA BAMBINO/KIDS

Animatori? No grazie! Meglio la Festa fai da te

Le amiche che mi hanno preceduto nel favoloso mondo delle mamme sono svenute più di una volta sulla mia spalla da single (l’unica libera da marmocchi) per stress post festa con 35 bambini a briglia sciolta nel parco o salasso da pasticciere (180 euro per una torta da 50 porzioni con frutti di bosco, ho pagato di tasca mia, restituzione in tre rate). Insomma, sapevo. Non ero impreparata. A quel punto, quando è stato il mio turno, dopo qualche tentativo “di fare come gli altri”, con il miliare supporto del padre recalcitrante come me ai party in truppa organizzata, ho ripescato l’eredità delle mie feste da bambina e ho deciso di boicottare qualunque sfarzo contemporaneo. Al costo di essere considerata stravagante nella migliore delle ipotesi e cafona nella peggiore, il canone è questo: festa in casa (minuscola) solo con gli amici del cuore, merenda con ogni schifezza desiderata, regalo scartato appena ricevuto, torta fatta in casa e bambini liberi di fare tutto (o quasi) quel che gli pare. Un’anarchia festaiola che disimpegna i grandi, rilassa i piccoli e svuota il portafogli solo dello stretto necessario. La decisione non è priva di conseguenze. I mie figli di nove (maschio) e sei anni (femmina) hanno il culto del loro compleanno. Lo compiono a febbraio ma se ne occupano da ferragosto. La scorsa estate, in macchina, buona parte del tratto Roma-Lecce è stato sonorizzato dalle loro chiacchiere su chi invitare, quali i giochi fare, che vestiti mettersi, ogni dettaglio del menù da offrire, tutto montato e rimontato in almeno venti varianti. Anche se la festa dura solo un pomeriggio, sono saggiamente esaltati dalla pianificazione dell’evento più bello che c’è: celebrare il giorno in cui hanno poggiato il loro piedino su questa Terra. A essere sincera, una merenda per cinque creature risulta faticosa come per venti, la casa diventa una piazza di giocattoli, il divano ridotto a una massa informe, per settimane spuntano da sotto i mobili calzini e pezzi di Lego. Mi conforta Silvia D’Achille che per Giunti cura la riedizione della bella collana Buon Compleanno (da 1 a 4): “L’evento è il bambino, non il party che dà per l’occasione”. E con questo spirito le feste raccontate nei libriccini sono piccole e armoniose con i desideri dell’età compiuta: mamma e papà a un anno, l’aggiunta dei nonni per i due, l’amore per i travestimenti a 3, la gioia di preparare ogni dettaglio nella settimana che precede il party per i 4. Un ottimo strumento se volete convertirli fin da neonati alle feste di piccola stazza. Perché invece la realtà invece è un’altra. Almeno 30 feste all’anno solo in classe (a cui si aggiungono amichetti di danza, piscina, calcio e parenti), un ingente patrimonio speso in regali (5, 10, 15 euro), un business a cui tocca soccombere mediando tra i sogni del bambino (“tutti a Disneyland, dai mamma!”) il desiderio di non deluderli, la necessità di sottrarsi a un confronto competitivo che non ha fine. C’è sempre una festa più originale, più divertente e più fastosa come racconta Party Mamas su Real Time dove “il troppo e l’eccessivo sono considerati un must“. Pure io nel mio piccolo ho visto sei anni festeggiati a bordo piscina con personale in livrea, palloncini color oro con su il nome della pupa, succo di mela bio servito in flute di vetro infrangibile. La bambina sembrava felice, le sue compagnette un po’ meno perché nessuna mai avrebbe ricevuto lo stesso trattamento. Tornare indietro si può, anzi forse si deve.

Box

di Benedetta Parodi

Gli animatori ingaggiati per le feste dei bambini? Sono sicuramente i soldi meglio spesi della vita! Avendo tre figli piccoli e di età diverse quando c’è una festa di compleanno la mia casa è piena di bambini che gridano e corrono da tutte le parti. Avere una persona che li fa giocare e divertire è importantissimo. Poi a scaldare la festa e renderla familiare ci pensiamo io, il loro papà (Fabio Caressa ndr.) e il mio buffet fatto in casa ma un animatore è fondamentale. Sicuramente è una spesa, lo ammetto ma per quanto mi riguarda preferisco spendere i soldi così che in un vestito, per esempio.

[pubblicato su Gioia, 04/12]

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One thought on “Animatori? No grazie! Meglio la Festa fai da te

  1. condivido in toto quanto suscritto!
    1)Perchè ho sempre detestato seguire la mandria!
    2)Ho 32 anni e le peggiori e più noiose vaconze sono state quelle passate nei villaggi organizzati….nn ho mai legato con nessuno perchè mi sembravano tutti una massa di deficenti che avevano bisogno dell’intrattenitore!
    3)devo organizzare la festa di compleanno per i miei cuccioli (4e 2 anni)il prossimo settembre…Preparerò TUTTO io in una splendida location (il giardino di casa)e nn ho intenzione di ingaggiare animatori!mi servono però validi suggerimenti su come intrattenere 20 e più bambini!!Sarà una festa chicchissima…e sarà l’invidia di mamme e bambini con le loro feste standard!Si accettano suggerimenti!Daniela

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