MYSELF/PERSONE

Sì, arrivano le quote

quoteTra poco, per legge, nei board delle società entreranno quasi mille donne. Maria Pierdicchi, la megaboss di Standard & Poor’s, è convinta che «aiuteranno a tirarci fuori dalla crisi». Intanto fa da coach ai manager più giovani. E se sono femmine, tanto meglio

Laurea alla Bocconi, master alla New York University, Maria Pierdicchi ha lavorato per tutti i big della finanza, tra gli Stati Uniti e l’Italia. Ha un marito (lo stesso da 30 anni) e una figlia sedicenne.

Mai mi sarei immaginata questa scena. Il capo di Standard & Poor’s che mi tira un sermone contro il capitalismo. In elegante tailleur rosso e tacchi altissimi. Maria Pierdicchi ha 54 anni, laurea alla Bocconi e formazione nella finanza americana.

Dal 2003 dirige l’agenzia di rating che ha bocciato l’affidabilità dell’Italia con un triste BBB+ (salvo dichiarare, qualche settimana fa, «sorpresa per progressi del governo Monti»).

Confesso, l’ho provocata: «Voi della finanza non avete una bella immagine in questo momento». E lei si è difesa cogliendomi in contropiede: «È in crisi ogni settore che ha puntato sul profitto a breve termine. La finanza ha le sue colpe, ma per quanto ancora è sostenibile il capitalismo?». Sembra poco. Vero. Se ne discute sulle pagine di Business Week e del Financial Times. E secondo lei come ne veniamo fuori? «Nella crisi c’è sempre una quota di creatività e innovazione che aiuta a uscirne. Ci vuole un pensiero nuovo in una prospettiva a lungo termine».

E per questa signora cresciuta nella campagna veneta di Valdagno «libera, felice e alla pari con mio fratello» (padre economista e madre casalinga), il ricambio del modo di pensare è incarnato dalle donne. Dappertutto. E lei lo favorisce.

È tra le fondatrici di Valore D, un’associazione tra 60 grandi aziende che promuove la leadership femminile ai vertici delle imprese. Usando strumenti concreti, come la condivisione diesperienze tra top manager e aspiranti tali.

Lo stile di Valore D è: prendere l’iniziativa, partire subito. Chiedo a Pierdicchi che cosa pensa della legge italiana sulle quote rosa nei consigli di amministrazione delle aziende quotate in Borsa e a partecipazione statale: il 20% di donne entro la fine del 2012, il 30% nel 2015 (oggi sono soltanto l’8%).

Obbligatorio: chi sgarra paga fino a un milione di euro.

Per leggere l’intervista integrale con Maria Pierdicchi, vai a pag. 66 del numero di Myself di Aprile.

Myself 04/12

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...