FULMINI

Anna Premoli, una vita che è molti romanzi (editi da Newton Compton)

safe_imageLa giovane donna ha un’ottima carriera nel  mondo della finanza, è appassionata di romanzi rosa anglosassoni (che legge in lingua originale), non perde mai un giorno di lavoro, neanche da incinta. Giunta però  all’ottavo mese lo stress la sovrasta, decide di rimanere a casa. Come impiegare il tempo? Prova diversi  hobby ma nessuno le dà la stessa adrenalina del suo amatissimo mestiere. Legge, ma nessun libro ormai la appassiona. E allora, perché non scriverne uno? Rosa, ambientato in Inghilterra, tra banche, campagne, castelli e studi legali. Però siccome la mamma l’ha educata che “se non sono mattoni non è letteratura”, i suoi colleghi sono in prevalenza uomini poco inclini al sentimento, lei scrive di nascosto da tutti, meglio se di notte. Il marito incuriosito riesce a farle consegnare l’opera e se ne entusiasma. Dopo il parto e per il suo compleanno,a sorpresa, le regala la pubblicazione  del libro su una piattaforma di self publishing: grande successo di pubblico e di vendita. Intanto i romanzi sono diventati due e va on line anche l’altro. Che, però, fa appena in tempo a farsi amare quando la una grande casa editrice ne compra i diritti, lo stampa e lo porta dritto in classifica. L’ autrice sceglie un nome de plume e si fa fotografare ma in ufficio nessuno saprà mai la sua doppia identità.

Se questo vi è sembrato un romanzo, sappiate che è la storia vera di Anna Premoli l’autrice italiana più famosa venuta fuori dalle piattaforme di self publishing e diventata un modello per tante altre aspiranti scrittrici. La pubblicazione del suo Ti prego lasciati odiare le è costata 4 euro, necessari per avere un codice isbn perché alla conversione nel formato Epub ci ha pensato il marito che oltre a farle da agente, editor, coach e supporter è anche compagno presente e papà premuroso. Tutto vero? Anche questo? Sì, e infatti anche la loro storia d’amore è un romanzo.  Anna e suo marito si sono conosciuti a 14 ani sui banchi di scuole. In ossequio al canone rosa (il modulo narrativo dei libri sentimentali) si sono trovati piuttosto antipatici. Lui era un buonissimo, ma con lei era insopportabile. E viceversa. Quando un giorno al consiglio di classe Anna conobbe la madre dell’allora nemico ebbe a pensare: “poveretta quella a cui capita come suocera”. Detto e fatto. Dopo 5 anni di battute e frecciatine, a 20 scatta l’amore, a 25 si sposano. Poco dopo nasce un bambino. Lavorano entrambi ma spartiscono i lavori di casa a metà perché Anna è convinta che questo fa la felicità di una coppia (la madre non è stressata e il papà si sente coinvolto). Lo dice mentre presenta il suo libro (a Roma) e il marito  è a casa (Milano) a badare al bambino: “però ho lasciato il cibo pronto per due giorni”. Ed eccoci infine al romanzo, quello vero in carta e pdf, “Ti prego, lasciati odiare”. E’ la storia di una tostissima  avvocata fiscalista e di un bellissimo suo collega blasonato, che si odiano moltissimo e finiranno per amarsi moltissimo. Lei è stata tirata su da una famiglia di integralisti vegani, lui da fanatici monarchici. I superlativi e gli estremismi non sono casuali ma funzionali ad una storia divertente e istruttiva: l’amore vero è rispetto, incontro, sostegno, una favola contemporanea per ragazze abituate a non chiedere mai (ma che hanno voglia ogni tanto di rilassarsi).

 

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