ARTICOLESSE/GIOIA

Avrei una certa fantasia (tra il dire e il fare). Su Gioia!

comment_R5C3mYoc6YrwJN1ja08DQ3ksSOdeOXqK“C’è caldo in officina, fuori  piove, bevo un the preso al distributore, sono seduta su una comoda sedia da ufficio, ha le rotelle, oscillo avanti  e indietro. Sono le 19, orario di chiusura. Affaccendati intorno alla mia macchina, ci sono tre giovanotti che mi hanno giurato di risolvere il guasto in serata. Il cellulare è scarico, non ho un libro, non c’è una rivista in giro e neanche la tv, posso solo guardarli: sono il mio spettacolo e io il loro pubblico. O viceversa. Tutti under 40, uno è smilzo, l’altro ha braccia forti, il terzo spalle larghe. Scherzano tra di loro, si danno le pacche sulle spalle, si girano a guardarmi, entro nella loro intimità cameratesca, mi avvicino con la sedia. Il primo mi sorride, il secondo lancia uno sguardo sullo spazio tra la fine dello stivale e l’inizio della gonna: mi sono tolta la giacca, la  camicia è un po’ troppo tesa, sento caldo, anche loro, quando il terzo mette in moto e urla: fatto! Scoppiamo a ridere, i ragazzi si battono il cinque, lo fanno pure con me, pago e vado via”. Angelica, 47 anni, tre figli da due ex mariti, oggi fidanzata, non ha realizzato la fantasia di fare sesso con più uomini, una delle più ricorrenti e amate dalle donne, ma è entusiasta di esserci andata vicino come mai e stasera, subito dopo questo spritz bevuto insieme, lo racconterà al suo fidanzato: “Ci divertiremo moltissimo ad inventare il finale insieme” mi dice. E già ride. Confermandosi lieve ed ironica senza pari tra le mie amiche.

aj-superhero-bio“Non c’è buon sesso senza immaginazione” dice Erika Lust, svedese residente a Barcellona, sposata e madre di due bambine, la regista di film per adulti più brava e intraprendente che ci sia in giro. Il suo ultimo progetto è Xconfession: una anonima box mail  a cui inviare la propria fantasia sessuale – irriverente, surreale o esagerata che sia – e lei ogni mese ne sceglie una trasformandola in un corto. I trailer sono tutti sul sito (xconfession.com), il pacchetto dei primi dieci in vendita. Un gran successo. Commerciale e culturale. Dice Lust: “I film per adulti danno la sensazione di sopraffare l’immaginazione degli spettatori e dettare le nostre fantasie. Quindi ho deciso di fare il contrario: dare il potere al mio pubblico, democratizzare il sesso”. Risultato? “A sorpresa, zero fantasie in stile 50 sfumature di grigio,  invece moltissime su sesso in ufficio (Ho fatto l’amore con il mio boss, uno dei corti già realizzati ndr) e poi storie che mai mi sarebbero venute in mente” ammette candida Lust. Mi sono fatta un giro sul sito per scoprirle: comprare un mobile all’Ikea per farlo montare a un bel ragazzo (immaginate come va a finire), un bar rumoroso pieno di soldati che si denudano al passaggio di una lady con marito (più altri particolari qui non riproducibili), una doppia vita di moglie e madre perfetta con un giovane studente per amante. Oppure volere girare un porno che era la Xconfession di Selina e siccome abita a Barcellona, Lust l’ha portata sul set a fare l’amore con il fidanzato: a vedere il trailer che riprende il backstage sembrano felici. Dunque, non solo immaginare, ma anche trasformare in realtà i desideri coltivati nel mondo fantastico come incentivo creativo alla propria sessualità?

slavina-perez_int-nuovaCerto non è facile organizzare una festa in costumi rinascimentali, diventare una ragazza vassoio o vestirsi da uomo come fa Marilù, 32 anni, tatuatrice napoletana, quando va a Berlino con il suo compagno, dj e geologo (“qui in Italia ho provato ma mi imbarazzo) però avendo in testa questa iimmaginifica visione sessuale ognuno decide se e quanto  vale la pena spendere forze ed energie per realizzarla. Sul grande passo,  Luisa Laurelli, psicoterapeuta, la pensa così: “La fantasia è primaria ed eccitante, la realizzazione è secondaria. Sbirciare nella testa dell’altro mette allegria ed eccitazione, vedere il proprio uomo toccato da un’altra può causare rabbia e gelosia. Lo spazio del racconto reciproco dei più intimi pensieri sul sesso va preservato e difeso, attraversato con garbo, tatto e gentilezza, senza giudicarsi né essere giudicante: farci entrare persone, umori, odori, sapori può inquinare profondamente la relazione. Dalla mia esperienza clinica sono più le delusioni che gli entusiasmi”. Volendo provarci, però, Laurelli consiglia “di non accodarsi all’immaginario delle fantasia omologate, il frustino per esempio, ma indagare le proprie e quelle del/della partner: spesso ad eccitarci molto sono anche pensieri delicati”. Insomma prima di decidere se fare, meglio dedicarci a scoprire che cosa ci piacerebbe fare, imparando a conoscere “anche come funziona tecnicamente il nostro corpo, sapere come siamo fatte, imparare a darsi piacere” sottolinea la psicoterapeuta. Rafforza Erika Lust: “La sessualità come il resto di noi  cambia nel tempo, dunque non smettete mai di esplorare la vostra fantasia, per seguirne le evoluzioni della nostra personalità e conoscersi nel profondo”. Avete capito. Il buon sesso non cala dal cielo, serve di metterci un po’ di impegno. E però, pensando allo humor inglese di Dhan Rodhes in Sposami delle edizioni e/o (Dopo qualche anno di matrimonio mia moglie mi chiese perché, quando c’erano così tanti tipi diversi di sesso tra cui scegliere, io facessi sempre e solo gli stessi due) lascio l’ultima battuta a Luca Bottura autore con Linda Ovena de La posta del cu(ore) (Kowalsky, in libreria dal 12 febbraio) ispirato a Lateral trasmissione di satira su Radio Capital. “Mia moglie desidera l’amore a tre, ma sono perplesso,” chiede un ascoltatore. “L’importante è essere uno dei tre” rispondono loro. Per dire: mai smarrire se stessi dentro un tunnel senza ironia. Vale per (quasi) tutto, figurarsi per il sesso.

La Lezione di Alissa Nuttin001 (7)g (Einaudi)

Se la tua fantasia sessuale che infrange tabù e legge diventa una ossessiva pratica quotidiana, sei sul palcoscenico di una tragedia e chiunque tocchi ne sarà sconvolto. Questo è La Lezione (Einaudi) di Alissa Nutting, storia di Celeste, 26 anni, insegnante, immolata al feticismo del suo corpo e all’ossessione del sesso con i suoi allievi di 14 anni. Ispirato da una storia vera, in questo romanzo coraggioso e feroce Nutting scolpisce un inedito personaggio di femmina predatrice: il rovesciamento dei ruoli più consueti (professore /alunna) permette alla scrittrice di scandagliare senza pregiudizi di genere l’aridità del desiderio ossessivo e la spietatezza delle differenze di potere su cui si innesta la delicata questione dell’età del consenso tra legge e realtà. Ci dice Nutting: “Celeste incarna la fantasia della donna che è perfetta secondo  lo sguardo maschile, bella e sempre calda, ma lo è a un tale volume da trasformarsi in un incubo”. Poiché è una donna che obbedisce solo a se stessa senza importarsi a chi sta facendo del male, una sorta di Frankstein del desiderio maschile. La lezione (titolo originale Tampa) da alcuni stroncato come libro pedofilo è per ammissione dell’autrice “un testo estremo, non per tutti” ma attraversarlo senza preclusioni morale è un’esperienza indelebile.

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