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Come mi ha cambiato lavorare con gli uomini violenti. Un operatore racconta. Su Gioia.it

Giacomo Grifoni, fondatore del Centro ascolto uomini maltrattanti, autore di “Non esiste una giustificazione. L’uofoto-G-d2-1mo che agisce violenza domestica verso il cambiamento”

Fin dal 2009 quando con altri colleghi, donne e uomini, abbiamo fondato il Cam di Firenze, è stato chiaro che noi uomini, dovevamo avviare un percorso di revisione degli stereotipi culturali dentro cui come persone di genere maschile siamo stati educati e cresciuti. Come ad esempio essere competitivi, avere sempre la risposta pronta, primeggiare nella relazione affettiva e sessuale con l’altro. Lo abbiamo fatto, anzi possiamo dire di vivere in uno stato di autoriflessione permanente che, per quanto mi riguarda, mi ha investito in prima persona e profondamente cambiato.

Mi sono confrontato con i limiti dell’aggressività, ho ragionato a lungo sulla valorizzare dell’assertività (ovvero la capacità di sapersi ascoltare, riconoscere i propri bisogni e saperli nominare) e interiorizzato in via definitiva quanto la sintesi di essere coraggioso sia ammettere la propria fragilità. Questo percorso personale ha portato una maggiore umanità dentro la relazione con mia moglie e i miei figli, mi ha profondamente cambiato e quel che sono io, con la mia esperienza, fa parte di quel che metto in gioco nel rapporto con gli uomini che incontro. Nell’incontro con l’uomo favorisco un confronto sincero, dove permetto all’altro di avviare un laboratorio narrativo, ovvero nominare la violenza e creare da qui nuove possibilità esistenziali, trovando le parole per dirle e le azioni per farle.

Gli uomini che entrano nel percorso Cam, per primo accettano di smettere subito ogni comportamento violento, poi partecipano ad incontri settimanali di gruppo per un periodo di un anno. Il nostro obiettivo è portarli all’assunzione delle responsabilità, a riconoscere che la violenza non è un raptus, ma la volontà di sottomettere l’altra persona procurandosi dei vantaggi. Dunque, se la violenza è una scelta, è possibile farne un’altra che la rifiuta. Il lavoro sul lungo periodo che devono fare è esattamente il lavoro che interessa ogni uomo, violento o no, ovvero un profondo cambiamento sui tabù e sugli stereotipi dentro cui siamo immersi.

Ecco perché credo che il mio impegno fondamentale, anche oltre la stanza in cui lavoro come psicoterapeuta o per il Cam, sia “essere” il cambiamento che promuovo nella vita di tutti i giorni, nella relazione con le persone che incontro, con gli altri uomini, con i miei figli.

Giacomo Grifoni, psicologo e psicoterapeuta, fondatore del Centro ascolto uomini maltrattanti, autore del libro Non esiste una giustificazione (Romano editore). La foto è la copertina del libro.

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