ARTICOLESSE/LA STAMPA.IT/STORIE

L’autodifesa per le donne: vantaggi e limiti. La Stampa quotidiano

Chun-Li_%28CFA%29Cresce tra le donne, soprattutto tra le più giovani e indipendenti, l’idea che frequentare un corso di autodifesa possa dare strumenti utili per sentirsi più sicure per la strada, soprattutto la notte. Perché se pure se i dati ci dicono che per il pericolo di subire violenza è soprattutto dentro casa – il 62,7% di stupri è commesso da partner o ex –le molestie – parole, gesti o pedinamenti – sono compiuti per il 76,8% da estranei e, anche a causa di questi comportamenti, soltanto il 42,9 % si sente al sicuro a camminare da sola quando è buio (Bes –Istat). Tra i corsi più accreditati per la difesa femminile c’è il Krav Maga, un sistema di combattimento e autodifesa nato in Israele. Daniele Stazzi che è il responsabile regionale Lazio della IKMF (International Krav Maga Federation) è convinto che la maggiore frequenza nei suoi corsi non sia dovuta, per fortuna, a più aggressioni ma solo a una diffusa sensibilizzazione. E ad un autentico desiderio di libertà. Le sue allieve, infatti, sono ragazze che vogliono andare ovunque sentendosi sicure o professioniste che lavorano la notte e non intendono limitarsi, accanto ad una parte di donne che ha subito attacchi dagli ex partner. Nei suoi corsi Stay Away (Stai lontano) che durano 4 ore, il maestro, ci tiene a dirlo, il primo passo è focalizzare l’attenzione sulle differenti interpretazione dei gesti e delle parole tra uomini e donne che lui considera «scintilla di molte situazioni ambigue dunque rischiose». Un esempio? Se un ragazzo si avvicina in discoteca per offrire da bere, non va mai usata una formula indiretta tipo “sono con i miei amici” ma essere subito chiare nel rifiuto: “No grazie, non ne ho voglia”. Una differenza decisiva, assicura l’esperto. Le donne «educate da millenni a non ferire i maschi, devono imparare invece a dare comandi chiari». Segue poi la tattica ovvero prepararsi mentalmente ed automatizzare movimenti efficaci e semplici da replicare per allontanarsi e fuggire anche in situazione di stress. Davvero saperci difendersi ci rende davvero persone più sicure? Alessandra Pauncz, psicologa e autrice di Dire di no alla violenza domestica. Manuale per le donne che vogliono sconfiggere il maltrattamento psicologico (FrancoAngeli), dai suoi vent’anni di esperienza nella lotta alla violenza di genere è scettica, convinta che questa partita non si può giocare sul piano della forza. O peggio mettendo in conto alle donne che «dalla violenza devono sapersi difendere, come se non saperlo fare potesse diventare una colpa. Il vero problema è e resta che gli uomini devono smetterla con l’agire violenza. Dentro e fuori le relazioni affettive». Punto. Detto questo, secondo la psicologa, alcune forme di difesa personale, arti di combattimento o marziali possono diventare esperienze trasformative profonde e radicali si se stessi, soprattutto se fatti per anni. Una posizione condivisa da Valeria Imbrogno, 37 anni, pugilessa da quando ne aveva 18, psicologa specializzata in criminologia: «Non è menare pugni che ti salva la vita ma una postura mentale forte e decisa che ti aiuta a non cadere nelle condizione di potenziale vittima soprattutto dentro le relazioni». Ecco perché la boxuer, che ha lavorato con i detenuti per reati sessuali a Bollate e ora insegna alla Icos Gym di Milano, consiglia di iniziare lo sport di combattimento da bambine o da adolescenti per strutturarsi fin da subito «dentro e fuori«, convinta che la postura interiore si riflette poi in quella posteriore: spalle aperte, petto infuori, testa dritta, sostiene lo sguardo estranei, fronteggi una decisione scomoda». Fosse per lei, la insegnerebbe nelle scuole, anche ai maschi, per incanalare insicurezze e aggressività, per crescere alla pari e con rispetto.

Advertisements

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...