IL MONDO SECONDO ZAHA HADID

Una grande retrospettiva, nel cuore di Manhattan. E soprattutto all’interno di uno dei capolavori architettonici del Novecento, il Solomon R. Guggenheim Museum, progettato da Frank Lloyd Wright. Stiamo parlando della straordinaria mostra che ospita le opere di uno dei più famosi e richiesti architetti contemporanei, Zaha Hadid, tra le quali spicca “Z.Island”, una nuova concezione futuristica di cucina.

Al “Lois and Richard Rosenthal Center of Contemporary Art” (foto a lato) la Hadid, Pritzker Architecture Prize 2004, ha proiettato nella città sezioni di pareti verticali e orizzontali che stabiliscono perfette linee in armonia con la vita pulsante delle strade.

Ora la più importante antologica di Zaha Hadid, che sarà aperta al pubblico fino al 25 ottobre 2006, presenta progetti realizzati in tutto il mondo includendo un’analisi sia dei lavori accademici che teorici d’architettura e design. Tra le architetture raccontate nel percorso espositivo, vi sono edifici storici come il “Vitra Fire Station” di Weil am Reich, o gli ultimi nati come il “BMW Plant Central Building” di Leipzig.

La Hadid è impegnata su più fronti, e oltre all’architettura, si dedica anche alla creazione di oggetti di design per diverse aziende.

Dalla collaborazione con Ernestomeda e DuPont è nato senza dubbio uno dei prodotti più significativi presenti in mostra, la cucina “Z.Island”, presentata a “Milano Design Week” durante l’ultima edizione del Salone del Mobile.

“Z.Island” è l’espressione inequivocabile della filosofia progettuale di Zaha Hadid: esplora i concetti della fluidità e dello sviluppo intelligente basato sulla fusione di funzioni basiche e innovative in una cucina.

La cucina si trasforma in un luogo sospeso tra rigore e immaginazione, dove si intrecciano visioni concrete e futuristiche. L’inserimento di elementi multimediali come lo schermo Lcd, internet e il lettore mp3, contribuiscono a creare la metamorfosi dello spazio cucina, che da luogo in cui solitamente si usa solo il gusto assume una nuova dimensione multisensoriale, dove si mettono in gioco tutti i 5 sensi.

Al Guggenheim si potranno così ammirare queste e altre innovazioni tecnologiche che costituiscono il “cervello” per la connessione di tutti gli elementi nell’ambiente.

Ernestomeda ha accettato la sfida di un progetto così complesso. Innovazione, qualità, design, sperimentazione, nuovi linguaggi: l’azienda è continuamente alla ricerca di orizzonti nuovi.

Con “Z.Island” sono stati risolti problemi che sembravano insormontabili, e grazie al know-how acquisito negli anni che Ernestomeda ha potuto fornire il supporto tecnico necessario alla realizzazione di una cucina così “diversa”, che nonostante il design complesso e l’aspetto futuristico non rimanesse solo un prototipo, ma che venisse ingegnerizzata e resa funzionante ed utilizzabile. Grazie all’ingegno di Zaha Hadid si è avvicinata ad un nuovo e sconosciuto concetto di design avveniristico ed allo stesso tempo funzionale.

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