INCONTRO CON KARIM RASHID

Eccentrico e fantasioso, Karim Rashid è un designer di origine anglo-egiziana famoso nel product design, interior, moda, arredamento, illuminazione e arte. Le sue creazioni sono esposte in 14 musei nel mondo, tra i quali il MoMA di New York, mentre l’elenco delle aziende per cui ha lavorato è pressoché infinito.

L’ultimo ambito sperimentato dall’artista è la cucina: grazie alla sua collaborazione con Scavolini, è nata la speciale versione “Karikon” di Crystal.

Kitchens.it vi propone una sintesi dei passaggi più importanti dell’intervista (pubblicata sul sito dell’azienda) attraverso tre concetti chiave che spiegano il suo pensiero e raccontano l’esperienza con la cucina più amata degli italiani.

L’essenza dell’uomo è la creatività

“Possiamo davvero fare qualcosa di nuovo?”. Nella prima parte dell’intervista Karim Rashid analizza la situazione della creatività oggi. Spiega che l’abbondanza di informazioni e creazioni del 21esimo secolo apparentemente presenta un mondo di idee finito. In realtà le nuove tecnologie aprono all’essere umano nuove possibilità artistiche che permettono di sperimentare nuovi tipi di creatività. Lui stesso racconta che, passando la maggior parte della sua vita in viaggio, solo grazie al suo computer, che si trasforma nella protesi dell’immaginazione, può continuare a creare, in ogni luogo, in ogni momento.

A proposito di Scavolini

“Scavolini è una società con cui ho sempre sognato di lavorare e quindi sono rimasto piuttosto sorpreso quando hanno bussato alla mia porta”.

Il designer parla così del suo contributo alla collezione Crystal, a cui ha aggiunto tutto il suo spirito e la sua concezione estetica.

La cucina – aggiunge – è un oggetto sempre più raffinato e Scavolini raccoglie questa sfida creando mobili e accessori moderni, con geometrie regolari, rigorose e dal grande design. Per un creativo come me è stato un onore collaborare con loro.

A proposito di cucine

Per il designer la cucina rappresenta ‘il posto’ della casa dove trasmettere diversi livelli di energia e ispirazione.

Qui convivono due aspetti di cui tener conto nella progettazione: la vita sociale delle persone che la vivono e l’azione del cucinare.

La bellezza, l’estetica, i colori, le superfici si trasformano così in mezzi per sottolineare questi aspetti perché la decorazione è un modo per comunicare, per conferire carattere agli oggetti che animano quotidianamente lo spazio.

Così è stato per Crystal – dice Karim – ho preso alcuni dei disegni con cui lavoro e li ho adattati alla collezione: il risultato è notevole perché il cristallo è un materiale fantastico; ho decorato lavorando anche sulle maniglie e sulle cappe per portare un altro effetto veramente alternativo, qualcosa di tridimensionale.