INTERVISTA AD ALBERTO CARAMELLO, CREATORE DI DOT

E’ nato ad ottobre, ma ha già conquistato gli esperti del settore: è DOT Design, nuovo marchio di complementi per la casa dal design consapevole e moderno.

DOT, punto in inglese, nasce proprio dalla volontà di guardare l’oggetto da diversi punti di vista: estetico, funzionale ed eco-sostenibile.

Ogni prodotto è realizzato da esperti artigiani usando materiali riciclabili: uno sguardo progettuale insolito e originale e, sopratutto, orientato all’ambiente.

Kitchens.it ha intervistato per voi Alberto Caramello, ideatore di DOT.

Da dove prende ispirazione per le sue creazioni?

Contrariamente a quando si cerca di rispondere ai brief aziendali, quando si lavora per un proprio marchio è più facile lasciare scorrere la creatività.

Nel caso di DOT, cerco di guardare le cose da un punto di vista insolito e trasversale, fondendo poi quelle caratteristiche di ironia e poesia che si avvicinano al cuore della gente, in modo da strappar loro un sorriso o suscitare una riflessione.

I suoi oggetti racchiudono funzionalità, design accattivante e rispetto per l’ambiente. Come riesce a coniugare tutto?

Non è facile. Ogni accessorio può contenere molti elementi, ma come abbiamo imparato dai grandi maestri la cosa più difficile è togliere, non aggiungere.

Bisogna concepire complementi che suscitino un’emozione, semplici da realizzare e composti da pochi pezzi, evitando complicazioni spesso non necessarie!

Fatto ciò probabilmente avremo creato qualcosa di utile, magari non di successo planetario, ma che di certo è più sostenibile.

Il sostegno ambientale è oggi un argomento molto caldo. Come nasce e come si è sviluppata per lei l’esigenza dell’eco-sostenibilità ?

L’esigenza di una eco-sostenibilità è sicuramente fondamentale. DOT, per esempio, si avvale della collaborazione di artigiani locali per far fare alle merci il viaggio più breve.

Articoli semplici e leggeri insieme a materiali sicuri e riciclabili per un impatto il più basso possibile.

Inoltre, se acquistiamo (e progettiamo) un oggetto che ci trasmette anche un’emozione (simpatia, ironia o poesia) ci affezioniamo e rinunciamo alla tentazione di cambiarlo perché non più di moda. La sostenibilità può anche essere questo.

La collezione al momento comprende quattro esemplari. Quali sono i prossimi prodotti che verranno realizzati e quali campi pensa di esplorare?

Per Natale 2008 è prevista l’uscita di un vaso che fa riflettere sul modo in cui concepiamo i complementi e sul valore che attribuiamo a questi per la loro forma consolidata.

In generale dal momento che come progettista mi misuro anche con aziende che hanno necessità produttive, commerciali e di marketing molto mirate, mi piacerebbe continuare ad immaginare per le prossime produzioni di DOT prodotti in grado di suscitare piccoli sentimenti quotidiani.

Più vedo il mondo da un altro punto di vista più gli oggetti che disegno sono in grado di catturarci.

I prodotti nelle foto (tutti acquistabili sul sito) sono:

Foto 1: Boat Dot, portacandela a forma di barchetta in ceramica smaltata;

Foto 2: Cip Cip, cassetta per gli uccelli in ceramica;

Foto 3: GoodMorning, un set di tre tovagliette in polipropilene, comprensivo di tre pastelli in cioccolata per poter lasciare disegni e messaggi;

Foto 4: Ovetto, tagliere in grès smaltato e in legno, il cui tuorlo nasconde un foro che aiuta a versare il cibo tagliato all’interno di piccoli contenitori.

Autore: Dagmara Bastianelli