GIACCHE E PANTALONI A TUTTO JEANS

di Fabrizio Ceccherini

Chiari, scuri, logorati, colorati con enzimi variopinti, a vita bassa, scampanati o dritti sulla gamba. Molte le possibilità per molti modi di vestire in jeans. Levi Strauss inventore di cimose e rivetti, fondatore di un marchio con all’attivo una storia di centocinquanta anni, dopo una flessione manifestatasi negli anni Ottanta, resta a tutt’oggi il primo produttore di jeans al mondo e rilancia il mito con due linee innovative, “Vintage” e “Enginnered” (ergonomico) che si affiancano a quelle storiche del marchio. La prima considerata l’alta moda della casa statunitense e prodotta esclusivamente in USA, è una linea di jeans tessuti con i telai originali degli anni Cinquanta che propone un pantalone a vita alta arricchito di inserti in pelle o colorato (rigorosamente a mano) con strisce verticali di colore rosso, e giacche ‘slim fit’ a due tasche molto piccole e aderenti, proposte con toppe di pelle sui gomiti o con la colorazione a strisce. Engineered come dice la parola stessa presenta il primo caso di denim ergonomico. Insomma, stiamo assistendo a una nuova giovinezza per il tessuto più usato nell’abbigliamento, che solo negli anni Ottanta ha conosciuto una piccola crisi. Ma già dalla fine del decennio Gucci rilancia il jeans come oggetto di moda e lo fa debuttare sulle passerelle. Gli anni Novanta sono all’insegna della ricerca creativa orientata a individuare nuovi tagli e lavaggi. Oggi i nuovi guru del fashion style mondiale sono Diesel, Replay, Evisu, Helmut Lang, Roberto Cavalli, Dolce & Gabbana. Diesel è l’azienda che propone la linea più completa spaziando a trecentosessanta gradi, presentando pantaloni in jeans sia comodi che aderenti, a vita bassa o alta, diritti sulla gamba o svasati in fondo, molti i possibili lavaggi e le lavorazioni del tessuto che si affiancano a quelli basici. Per le giacche due tagli fondamentali, uno slim con solo le due taschine sul petto, previsto nella versione femminile anche con la manica a tre quarti, e uno più tradizionale a quattro tasche, che resta più comodo addosso. Evisu, azienda giapponese, propone linee morbide per un taglio che evidenzia una vestibilità comoda e pratica. La particolarità è nei tessuti realizzati con i telai degli anni Cinquanta originali di Levi Strauss & Co, e nel logo, una “V” pennellata a mano sulle tasche sia del pantalone che della giacca. Roberto Cavalli, dopo aver inventato il jeans patchwork nel 1972, introduce lo stampato di pitone, leopardo, coccodrillo, lince per i suoi cinque tasche. La linea CJ Cavalli Jeans è un trionfo di colori e fantasie per una donna che non rinuncia alla comodità restando allo stesso tempo sensuale e sexy. Infine Dolce & Gabbana, i jeans dei due stilisti italiani indossati dalla rock star Madonna nel suo ultimo tour mondiale “Music” che hanno fatto il giro del mondo. Realizzati in tessuto jeans usato, logorato, liso e addirittura strappato, ricucito e rammendato. I pantaloni sono a vita bassa aderenti con le ghette rigorosamente in denim chiaro o scuro, i giubbini vengono impreziositi da bottoni dorati o da spille rappresentanti simboli sessantottini pro pace con fodere leopardate o di pelliccia (rigorosamente ecologico nel nome del NO FUR). Molti modelli a tutto denim per molti modi di essere, dal fashion al tradizionale, passando per l’unico mito che non tramonterà mai, il jeans.