Bella, elegante, sofisticata e con una sola passione: il cinema

SALSOMAGGIORE – Nel 1950, a Salsomaggiore Terme, per la finale di Miss Italia arrivarono due miss con le fasce scambiat, per uno strano scherzo del destino: Miss Campania, Anna Maria Bugliari, era in realtà romana, ma si era trovata per gioco a fare le selezioni per il concorso mentre stava in vacanza a Maiori, vicino Positano. Miss Lazio, Sofia Scicolone, era invece campana, ma aveva vinto la fascia a Roma.

La Bugliari fu eletta Miss Italia

e le arrivarono decine di proposte dal mondo del cinema. La Scicolone vinse la fascia di Miss Eleganza, che fu creata appositamente per lei in quell’occasione dalla Giuria, e nel giro di qualche anno diventò la Loren, il simbolo del cinema italiano per antonomasia. Sofia aveva 16 anni, quando arrivò a Salsomaggiore, e una sola idea in testa: «Aveva una passione sfrenata per il cinema», ricorda Anna Maria Bugliari. «A volte mi chiamava in camera, e mi faceva vedere alcune sue espressioni, come impostava i lineamenti del viso, perchè giudicassi quale le donava di più».

Il mondo del cinema

aprì in un primo momento le porte alla Miss Italia eletta: «All’epoca i registi seguivano con molta attenzione il concorso. Ma io rifiutai quasi tutte le proposte perchè era una carriera che non mi interessava. Se fosse stata eletta, Sofia avrebbe ottenuto quello che voleva, prima e con più facilità, voleva fare il cinema e non pensava ad altro. Provo una grande ammirazione per lei: ha lottato molto, con determinazione e ambizione, per realizzare i suoi sogni». Il clima del concorso nel 1950 era diverso da quello che si respira adesso a Salsomaggiore, come ricorda la Bugliari: «Stavamo in città solo tre giorni, eravamo delle bambine e andavamo lì per divertirci.

Era un’esperienza

affascinante, per noi era come vedere il mondo delle favole, giocavamo a fare le signorinette: proprio in quell’occasione mia madre mi comprò il mio primo abito lungo. Sofia invece arrivò con bellissimi vestiti di Schubert, che era lo stilista più famoso dell’ epoca. Non era nervosa, stava solo molto attenta al suo aspetto, ci teneva ad apparire elegante e sofisticata. Diventammo subito amiche perchè avevamo un carattere simile, eravamo estroverse e spigliate, e andavamo molto d’ accordo. Era una ragazza simpatica, divertente e certamente molto bella. Solo che, per i canoni di quei tempi, la mia era una bellezza più normale, avevo i lineamenti più classici, mentre Sofia aveva quella bella bocca, quel naso particolare, che la discostavano dall’immagine classica della bellezza dell’epoca».

Le due miss

si incontrarono solo due volte, dopo l’ elezione: «Una volta ci trovammo sedute vicine, al Teatro Sistina, a Roma, ad assistere a uno spettacolo. La seconda volta ci incontrammo per strada, in via Condotti. Io avevo girato da poco “Le ragazze di piazza di Spagna”, e lei, che passeggiava con sua madre, mi fece tantissime domande sul cinema, i produttori, i registi… Davvero, non pensava ad altro».

Il 10 settembre Sofia Loren sarà di nuovo a Salsomaggiore, per eleggere – come presidente della giuria – Miss Italia 2001.

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