Vanessa Bozzi

A chi lo definisce scontroso, Cavalli risponde con la sua piacevole presenza e affabilità in una calda serata a Roma circondato da modelle che indossano la sua collezione per il prossimo inverno.

Il creatore della moda sexy e appariscente. Lo stilista che trasforma la donna in femmina seducente e ammaliante. Che la veste con tessuti fluttuanti da geisha o capi in pelle al limite del fetisch. Tutto questo è Roberto Cavalli il designer italiano più amato dalle star internazionali. A chi lo definisce scontroso, Cavalli risponde con la sua piacevole presenza e affabilità in una serata a Roma circondato da modelle che indossano la sua collezione per il prossimo inverno. Una trasferta, quella romana, tra il dovere il piacere per lo stilista fiorentino da sempre amante della Capitale.

Sono sempre stato innamorato di Roma afferma – è talmente bella, straordinaria, fantastica. Solare. Da tutti i punti di vista. E quando dico solare interdo anche nei colori che io amo Oggi sono qui a presentare me stesso ai miei fan e a coloro che amano la mia fantasia. E desidero farmi conoscere

C’è ancora qualcuno che non conosce Roberto Cavalli?

Beh, tesoro, le persone possono conoscere i miei abiti, i miei capelli bianchi, ma vorrei farmi conoscere di più e meglio. Anche perché l’immagine che si dà di me come di altri stilisti a volte non corrisponde alla realtà. Mi piacerebbe tantissimo apparire così come un uomo di fantasia ma anche come un uomo che ama stare in mezzo alla gente. Anzi è proprio il calore degli altri che riesce spesso a far bollire la mia adrenalina.

Molti cercano di imitare le sue stampe e le sue linee, ma alla fine la differenza si vede… Qual è il suo segreto?

E’ stupendo quello che mi stai dicendo. Ed è vero. Mi copiano enormemente e terribilmente. Una volta questo mi riempiva di gioia. Per tutta la vita ho desiderato essere copiato perché è un segno di successo. Ma in questo momento c’è una esagerazione. Perché adesso mi copiano anche delle firme molto conosciute. Oserei dire in maniera un po’ troppo scandalosa. Ma non voglio e non posso fare nomi.

Chi è la sua modella preferita?

A dire la verità non ho una modella preferita. La scelta delle modelle dipende molto dalle mie collezioni. Per ogni collezione ho una modella che mi sembra la interpreti in maniera migliore. Non sono un fanatico della modella dal nome famoso. Anzi mi disturba che lo siano gli altri. Perché la modella dovrebbe essere una meravigliosa interprete di quello che noi stilisti riusciamo a fare. Gli abiti devono essere interpretati. Come un film. E forse è finita l’epoca delle grandi modelle.

Cosa risponde a chi afferma che la sua moda sia solo per un certo tipo di donna: magrissima, molto alta e poco più che ventenne?

Per essere precisi, direi che la mia moda è per donne proporzionate, ma non necessariamente altissime. Per esempio mia figlia è deliziosa, ma è alta meno di un metro e 70 eppure indossa meravigliosamente i nostri abiti di cui è innamorata.

Sua figlia indossa anche capi di altri stilisti?

Altroché. E fa benissimo. Mi fa un piacere enorme. Ci sono molti stilisti che trovo bravissimi, ma per carità non chiedetemi chi sono, non farò mai i nomi. Di uno magari mi piacciono i pantaloni, dell’altro la giacca. Ogni volta cambiano. Non bisogna fossilizzarsi nei gusti. Per esempio è giusto dire che Cavalli sia legato alla stampa animalier, ma sino a un certo punto. Desidero veramente essere capito anche su altre mie forte espressioni di moda.

Su cosa per esempio non è stato mai capito?

Sulle giacche unite per uomo e per donna. Sono giacche con una grande classe e tagli davvero belli. Ma non piacciono. Credo che non siano ben accettate perché non sono legate al mio nome. E si distaccano un po’ dal mio stile.